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Domenica 17 luglio – Al calar del sole
Anna Romano in :“Burnout” quando a fumare siamo noi di Anna Romano
Monologo tragicamente comico di una donna ordinaria e il suo caso affatto singolare di spossamento psichico, fisico e morale. Una panoramica di tutto quello che non trasforma ma deforma il corpo e l’anima nel tragico esercizio della metamorfosi da donna a macchina.
“Burnout” quando a fumare siamo noi è un invito semplice a restare umani a dispetto dei tempi. La consapevolezza di una resistenza silenziosa e necessaria contro l’alienazione e il bisogno reale, comune e condiviso di riflettere e rivedere i valori di questa nostra società disastrata dal consumismo delirante.
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Eravamo in pochi però ad applaudire ci ha aiutato anche un cane, faceva freddo e molto umido…………
Porco boia! è mai possibile che a luglio ci sia sto tempo?
Si è possibile, peccato, meritava qualcuno in più perchè son bravi sti ragazzi. Unire la poesia alla musica, piacevole d’ascoltare: c’erano due chitarre, un basso e una mezza batteria. Affiatati. Dopo lo spettacolo siamo rimasti con loro, stesi sui tronchi, a berci la tisana di tiglio, a guardare le stelle a parlare di precariato, di scuola, poi inspiegabilmente faceva anche meno freddo, ci siamo goduti il fuoco, che bello. Piero è un professore di italiano, un bravo professore, leggete le sue poesie. Grazie d’esser venuti caro Piero & c.
Anna, domenica 10/07. Anna Romano un’amica, un’artista, un’attrice, anni che lavora in teatro, una persona speciale in “Zitto per un minuto” di Saverio Bari.
Vi aspetto, merita …… mandi Toni.
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Anna Romano in : “Zitto per un minuto” di Saverio Bari
Il silenzio delle stelle, delle notti sopese, dei pensieri che corrono veloci dietro gli occhi in assenza di gravità. Il silenzio di Dio che gioca a nascondino.
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Domenica 3 luglio – Al tramonto del sole
Piero Simon Ostan col gruppo le cose sicure in : Pieghevole per pendolare precario le voci della luna 2011
Presentazione libro
Pieghevole Per Pendolare Precario di Piero Simon Ostan,
2011
Pieghevole per pendolare precario è il secondo libro di Piero Simon Ostan pubblicato dalla casa editrice Le Voci della Luna con prefazione di Gian Mario Villalta.
Il libro viene presentato attraverso una performance che coniuga poesia e musica. La parte musicale è curata dal gruppo “Le cose sicure” progetto nato tra il 2009 e il 2010 essenzialmente come band musicale, ma che da subito si è dedicata anche all’ideazione di letture poetiche accompagnate dalla musica.
Le musiche e i testi delle canzoni presenti nel breve spettacolo sono tutte originali e le poesie sono tratte dal libro Pieghevole per pendolare precario
Le cose sicure sono:
Piero Simon Ostan voce
Denis Bertusso contrabasso elettrico
Marco Bortolozzo percussioni, chitarra
Marco Bizzarro chitarra
Luca Luison chitarra
Piero Simon Ostan
Pieghevole per pendolare precario, Le voci della Luna, 2011
Nato nel 1979 a Portogruaro, dove vive. Nell’ottobre 2006 pubblica per Campanotto editore la sua silloge d’esordio Il salto del salvavita, con prefazione del poeta Giacomo Vit. Nel 2006 e nel 2007 partecipa alla Festa di Poesia di Pordenone e dal 2009 collabora anche alla sua organizzazione. Sue poesie sono pubblicate all’interno delle quattro antologie poetiche Notturni Di_Versi (Nuova Dimensione editore). Nel 2009 e 2010 partecipa a Pordenonelegge.it sia come autore che come collaboratore.
Fa parte dell’Associazione Culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro con la quale organizza eventi culturali come il Piccolo festival di poesia: Notturni Di_Versi e Orchestrazione. In particolare assieme al gruppo I Poeti Benandanti partecipa a numerosi readings e perfomances poetiche.
Nel 2011 ha pubblicato la sua seconda raccolta Pieghevole per pendolare precario edito da Le voci della luna con prefazione di Gian Mario Villalta. E’ insegnante di lettere alle scuole medie.
Dalla prefazione di Gian Mario Villalta
“Giocando con il tono dimesso e i luoghi comuni poetici, l’aspetto formale e linguistico di queste poesie gioca invece una posta molto alta, scommettendo sulla soglia di abbassamento possibile della tonalità lirica, fino al dialetto più tritamente quotidiano, per ottenere un’attenzione più disarmata e fare breccia nelle difese del lettore. La tremenda consapevolezza di dover lavorare sulle banalità, comuni a tutti, sui cascami di una vita quotidiana omologata e scandita dall’immaginario altrui, lo porta a mostrare l’amaro margine di ciò che di insensatezza e di rancore, di amore e di devozione ci resta proprio”.
Informazioni
Tel. 340 3022429
E-mail pso1@libero.it







